Destino, colpa e fragilità nel più celebre romanzo dell’autrice
Un podere isolato e una casa che lentamente si disfa diventano lo specchio di un mondo in rovina.
Nella Sardegna di fine Ottocento, il vecchio Efix vive legato all’unico podere rimasto alle tre sorelle Pintor, nobili decadute che osservano con sprezzo l’ascesa di mercanti e usurai. Consumato dal rimorso per un antico delitto, dedica la propria esistenza all’espiazione. Quando il ri-torno di Giacinto, figlio di una quarta sorella fuggita anni prima, mette in crisi il fragile equilibrio della famiglia, sarà lui a tentare di salvarne le sor-ti. Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, Deledda racconta il tramonto di un mondo sospeso tra tradizione, destino e cambiamento.