Storico e star del web, Barbero racconta il Santo nella sua dimensione umana e spirituale
Un ribelle in lotta con se stesso e con la società del suo tempo, che, ancora oggi, interroga la nostra idea di fede, giustizia e libertà.
A ottocento anni dalla morte, Francesco d’Assisi riemerge dalle pieghe della storia come una figura irriducibile al santino sorridente che ammansiva i lupi. Le fonti più antiche, scritte da chi lo conobbe davvero, non raccontano un eroe perfetto, ma un uomo inquieto, capace di slanci luminosi e durezza improvvisa, un ribelle spirituale che cercò la povertà assoluta e finì per assistere, quasi sgomento, alla trasformazione del suo ideale in un grande ordine religioso. Le numerose biografie si contraddicevano tanto che l’Ordine decise di distruggerle, sostituendole con una versione ufficiale (la Legenda maior), più docile e utile. Eppure, dagli scarti della storia, riaffiora un Francesco vivo, moderno senza volerlo: ed è proprio questa fragilità testarda a renderlo, oggi, sorprendentemente vicino a noi.
«Alessandro Barbero ha un dono raro: ogni volta che mette mano a un argomento che credevamo di conoscere, riesce a restituircelo nuovo, diverso, più vivo».
Avvenire.it
«Chi era dunque Francesco? A questa domanda tenta di rispondere Barbero facendo i conti con una figura difficile da definire e piena di contraddizioni».
Ilfattoquotidiano.it
«Alessandro Barbero, con la sua scrittura nitida e accattivante, conquista il lettore».
Satisfiction.eu