«Un viaggio emozionante sulle orme degli antichi». The Guardian
Prodigi architettonici, frutto dell’ingegno, della volontà e dell’immaginazione, che hanno sfidato il tempo per dare forma all’eternità.
C’erano un tempo luoghi che sfidavano l’immaginazione: giardini sospesi tra le nuvole, statue alte come montagne, templi capaci di parlare agli dèi. Dall’Egitto all’Asia Minore, da Babilonia alla Grecia, il mondo antico intrecciava Oriente e Occidente in una mappa di meraviglie che i Greci vollero catalogare, forse per catturare l’eternità. Erano opere nate dal sogno e dall’ingegno, monumenti che univano la devozione alla potenza, la ricerca della conoscenza al desiderio di lasciare un segno contro la fragilità del tempo. La piramide di Cheope, i giardini di Babilonia, il Colosso di Rodi, il faro di Alessandria, la statua di Zeus a Olimpia... Nomi che ancora oggi risuonano come echi di un mondo scomparso, per ricordarci che l’uomo non smette mai di cercare il futuro guardando indietro, dove tutto ha avuto inizio.
Bettany Hughes ha insegnato Storia presso il New College of the Humanities ed è stata ricercatrice del King’s College di Londra. Ha collaborato alla realizzazione di film e documentari sulla storia antica andati in onda, tra gli altri, su BBC, Channel 4, National Geographic, Discovery e History Channel. Tra i suoi libri ricordiamo: Venere e Afrodite (2021).
«Hughes ci offre un ritratto delle sette meraviglie del mondo antico, e al contempo un inno all’immaginazione umana e alla sua capacità creativa».
The Times
Le sette meraviglie:
La piramide di Cheope,
I giardini pensili di Babilonia,
La statua di Zeus a Olimpia,
Il tempio di Artemide a Efeso,
Il mausoleo di Alicarnasso,
Il colosso di Rodi
Il faro di Alessandria