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L’amore mio non muore

L’amore mio non muore

AUTORE: Roberto Saviano

PAGINE: 352

CODICE PRODOTTO: 897421

EDIZIONE: EINAUDI

PREZZO EDITORE: 19.50 €

PREZZO OFFERTA: 13.65 €



La studentessa che sfidò la ’ndrangheta in nome dei sentimenti


Quando amare diventa un atto politico e raccontare un atto civile: un romanzo che riflette sul potere distruttivo delle organizzazioni criminali.

Roberto Saviano riporta alla luce la vicenda dimenticata di Rossella Casini, studentessa fiorentina che negli anni Settanta s’innamora di Francesco Frisina, giovane calabrese appartenente a una famiglia legata alla ’ndrangheta e immersa in una feroce faida tra clan. Rossella crede che la fedeltà a quel sentimento possa aprire uno spiraglio di pace, che l’amore possa sfidare la violenza, ma presto diventa un ostacolo. Il 22 febbraio 1981 viene fatta sparire: il suo corpo - fatto a pezzi e gettato in mare - non verrà mai ritrovato, nessuno sarà condannato per la sua morte. Saviano la racconta non come un’eroina lontana, ma come una ragazza curiosa e ostinata, convinta che amare significhi resistere. La scrittura alterna inchiesta e lirismo nel restituire una storia che è insieme ricostruzione storica e poesia civile. In queste pagine l’amore non consola, diventa atto politico, gesto di ribellione, memoria che ci affida un compito urgente: non dimenticare.

Roberto Saviano (Napoli, 1979) è autore di best-seller internazionali, da cui sono stati tratti film e serie TV, come Gomorra, ZeroZeroZero, La paranza dei bambini. In qualità di sceneggiatore ha vinto nel 2008 il Grand Prix du Jury a Cannes per Gomorra e nel 2019 l’Orso d’argento a Berlino per La paranza dei bambini. Dal 2006 vive sotto scorta.

«Non solo racconta una storia impossibile e vera, ma lo fa con una scrittura che è al tempo stesso testimonianza e poesia».
la Repubblica

«La vicenda è reale, ma ricreata con la veemenza narrativa di un romanzo sociale sorridente e rabbioso al tempo stesso».
Tuttolibri - La Stampa

“Ho scritto di Rossella Casini mosso da una incontenibile necessità di sottrarla all’oblio. Non atto generoso, ma impellente desiderio di ridare vita alla vita”.
Roberto Saviano