Dieci storie per capire cosa è stata la Palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa è adesso
Vite spezzate, gesti di coraggio, domande urgenti su un presente che non possiamo ignorare, in un libro pulsante di dolore e umanità.
Relatrice speciale ONU sul territorio palestinese occupato, Francesca Albanese ha scritto un libro che è un atto d’amore e un atto d’accusa. Un testo che nasce da anni di impegno, da ferite personali e collettive, e che intreccia dieci storie che diventano specchio di un popolo e di un conflitto troppo spesso piegato a narrazioni di parte. Dalla voce interrotta di Hind Rajab, bambina di sei anni stroncata dalle bombe piovute su Gaza, al coraggio del chirurgo Ghassan Abu-Sittah, costretto a operare senza strumenti né farmaci; dal ritorno di George nella Gerusalemme che non lo riconosce più alle tele dell’artista Malak Mattar. Ogni pagina è un invito a riconoscere l’umanità che resiste sotto le macerie. Perché la speranza, scrive Albanese, è una disciplina: un esercizio quotidiano che riguarda tutti.
Francesca Albanese è Relatrice speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato. Giurista, docente, studiosa, ha lavorato per l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani e l’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi, fornendo consulenza alle Nazioni Unite, ai governi e alla società civile in Medio Oriente, Nord Africa e Asia-Pacifico. Ha pubblicato Palestinian Refugees in International Law (2020) e J’accuse (2023).
“È quando il mondo dorme che si generano i mostri. Di mostri ne abbiamo già parecchi, tra noi. Prima di tutto, la nostra indifferenza”.