Un racconto di coraggio, fede e visione: l’alba di Stonehenge secondo Ken Follett
Nelle nebbie del Neolitico, tra amore, violenza e speranza, un cavatore di selce e una sacerdotessa costruiscono il futuro di un popolo.
Il sole brucia la terra e la pelle di Seft, giovane cavatore di selce che attraversa la Grande Pianura con un carico di pietre destinate alla Cerimonia di Mezza Estate. Attorno a lui, mentre un mondo primitivo lotta contro la fame e la siccità, Seft sogna: sogna una vita diversa e sogna Neen, la ragazza dei pastori dal sorriso libero. È allora che incontra Joia, la sorella di Neen, una sacerdotessa capace di leggere i segni del cielo. Joia ha una visione che supera ogni logica: erigere un cerchio di pietre immense, un monumento che unisca popoli nemici e dia alla terra un nuovo ordine. Contro di loro si erge Troon, capo feroce deciso a fermare il cambiamento. Eppure, mentre guerre e carestie minacciano di distruggere tutto, il sogno si fa destino e pietra dopo pietra, nasce un simbolo che sfida il tempo per arrivare fino a noi…
Ken Follett
Con 38 libri pubblicati e oltre 198 milioni di copie vendute, è uno degli autori più amati al mondo. Oltre a La cruna dell’Ago (1978), il suo primo best-seller, il suo romanzo più famoso è I pilastri della terra. I sequel, Mondo senza fine e La colonna di fuoco, e il prequel, Fu sera e fu mattina, hanno avuto altrettanto successo e la serie di Kingsbridge ha venduto più di 50 milioni di copie.
“Cosa c’è di più straordinario che la costruzione di questo monumento enorme? È un’impresa incredibile ed è uno dei più grandi misteri di tutti i tempi: un binomio fantastico per una storia”.
Ken Follett