Un potente romanzo in bilico tra verità e invenzione
Una scrittrice e un mafioso: i loro mondi sono lontanissimi, ma si avvicinano quando affiora la vulnerabilità di ciascuno.
Chi è Peppe Misso, detto ‘o Nasone? È un boss mafioso accusato di più di cento omicidi. Eppure dietro la maschera del mostro, la scrittrice che lo intervista intravede altro: l’abile allevatore di colombi, il lettore di Céline, l’uomo che rifiuta l’etichetta di camorrista e si definisce “prelevatore”, ma anche il padre fragile che soffre per gli affetti perduti. Lei, che di camorra non sa nulla, entra in quel mondo oscuro con lo sguardo di chi cerca la verità, scoprendo che il suo dialogo con il boss è uno specchio che riflette l’ombra della sua stessa vita: una figlia che si allontana, la dolorosa scomparsa di un’amica. Donnaregina non è solo la storia di un criminale, ma un viaggio nell’identità smarrita dell’io narrante. Un romanzo che scava nel buio altrui per illuminare le zone d’ombra di chi racconta.
Teresa Ciabatti, nata e cresciuta a Orbetello, vive a Roma. I suoi romanzi sono: Adelmo, torna da me, I giorni felici, Il mio paradiso è deserto, Tuttissanti, Matrigna. Con La più amata è stata finalista al premio Strega nel 2017. Sembrava bellezza è uscito nel 2021. Collabora con il «Corriere della Sera», «Sette» e «la Lettura».
“Questo romanzo? Semplicemente bellissimo. Napoli, l’orrore, il sangue, e forse la salvezza”.
Roberto Saviano
“Diventare genitori significa, tra tutte le altre cose, firmare una cambiale di dolore e di gioia in bianco. In certi casi, come per la protagonista di Donnaregina di Teresa Ciabatti, si rischia un tale trauma che si fa di tutto per rimuoverlo, evitarlo, non vederlo arrivare”.
Daria Bignardi, Vanity Fair
“Un romanzo libero, folle, poetico, sul crimine e la maternità - sono poi così distanti? Sull’amicizia e il ruolo dell’artista. Un romanzo dolorosissimo ma, insieme, anche il più divertente che Ciabatti abbia mai scritto”.
Jonathan Bazzi
“Teresa Ciabatti scrive un romanzo furioso, umanissimo, in stato di grazia”.
Federica De Paolis