“L’arma sarà la cultura, non i fucili”
Una giovane vedova è costretta a reinventarsi il futuro: il suo, quello dei propri figli e quello dei bambini che per vent’anni frequenteranno la sua scuola.
È il 1916 quando Clementina, rimasta vedova, torna a Lecce, nella casa paterna. Qui deve fare quadrare i conti e mantenere la promessa fatta al marito: garantire ai tre figli la possibilità di realizzarsi. Così comincia a occuparsi della loro istruzione e ha un’idea: organizzare fra le mura di casa una scuola viva, diversa, dove l’educazione non è solo trasmissione di sapere, ma un atto di resistenza e rinascita. Accanto a lei, le sorelle Maria e Anna, e Germain, un professore francese che la spinge a ritrovare qualcosa che aveva smarrito: la passione per lo studio e la scrittura. Ispirato alla storia della bisnonna dell’autrice, Clementina intreccia memoria e invenzione, restituendoci la figura di una donna che nel tentativo di aiutare i propri figli a realizzarsi ha finito per realizzare se stessa.
Giuliana Salvi, classe 1988, è nata e vive a Roma. Dopo un passato come redattrice televisiva ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Clementina è il suo romanzo d’esordio e si ispira alla vera storia della sua bisnonna.
«Un esordio decisamente convincente».
La Lettura
«La trama è scandita da dialoghi persistenti e fitti, peculiarità che imprime un ritmo serrato e teatrale alla vicenda».
la Repubblica