Il seguito di Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Cosa è successo ad Alex e Adelaide? Lo scopriamo in un romanzo che ha lo sguardo pulito e l’energia contagiosa dei vent’anni.
“Nel tardo giugno dell’anno domini uno nove nove due – da qui si riparte – il vecchio Alex giaceva in ruina, ridotto all’ombra tardo-adolescente di se stesso”, dopo che Adelaide ha attraversato l’oceano per andare a studiare negli Stati Uniti. La maturità incombe, ma ad Alex sembra non importare. Fino a quando gli amici di sempre lo coinvolgono in un InterRail. Dopo essersi sudato i soldi per partire, eccolo andare incontro alla libertà e affrontare un viaggio che come filo conduttore ha la musica (Nirvana, Cure, Joy Division…) e che riuscirà a traghettarlo alla fine dell’estate e del lungo inverno interiore che lo ha tenuto lontano da Adelaide. Brizzi si riconferma un bravissimo ritrattista e un autore capace di parlare a ogni tipo di lettore: i giovani di oggi e quelli degli anni Novanta.
Enrico Brizzi
Nato a Bologna nel 1974, ha esordito a vent’anni con Jack Frusciante è uscito dal gruppo diventato uno dei più grandi casi editoriali del XX secolo. Da Bastogne alla trilogia fantastorica aperta con L’inattesa piega degli eventi, dal memoir La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco agli ultimi La primavera perfetta e Enzo. Il sogno di un ragazzo, Brizzi si è dimostrato un autore versatile e dalla voce inconfondibile.
«Una storia d’amore tardoadolescenziale e punk, piena di musica e di sentimenti profondi».
GQ Italia
“Sento su di me la responsabilità dei tanti che mi hanno scritto e mi scrivono per ringraziarmi di quel libro, per raccontarmi che hanno dato alla prole il nome dei suoi protagonisti o semplicemente – si fa per dire – per aver fatto loro conoscere autori o musicisti citati nel testo. Spero di non deluderli”.
Enrico Brizzi