Dopo La portalettere, un’intensa storia di famiglia nell’Italia del boom
Andare o restare? Adattarsi o cambiare? Un romanzo sulla forza delle radici e il coraggio necessario per reciderle.
Siamo nel 1959, l’Italia cambia sotto la spinta del boom e anche le vite di Lorenzo e Agnese stanno per essere stravolte: il padre ha venduto il saponificio di famiglia che per loro rappresentava il futuro. Per l’impulsivo Lorenzo l’idea di lavorare sotto un nuovo padrone è inaccettabile, così lascia il Salento determinato a riprendersi, un giorno, ciò che gli appartiene. Agnese, invece, non riesce a immaginarsi lontano da quel mondo che considera “casa” e quindi decide di restare. Accettare il rischio e andare via; restare e adattarsi al cambiamento: due scelte, due attitudini che spingeranno i due fratelli lungo strade diverse e imprevedibili. Dopo il successo di La portalettere, Giannone torna con una storia che vede al centro la famiglia, la forza delle scelte e l’importanza di seguire il cuore.
Francesca Giannone
Salentina, si è laureata in Scienze della Comunicazione e ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo romanzo d’esordio, La portalettere, ha avuto un incredibile successo: in corso di traduzione in 37 Paesi, è stato il romanzo italiano più venduto del 2023, ha vinto il Premio Bancarella e il Premio Amo Questo Libro.
«Con il suo stile intenso e avvincente, prende per mano i lettori e li conduce in una piccola realtà di paese, dove la trama si intreccia ad autentici dettagli della nostra storia, in un romanzo che sfiora tinte drammatiche, ma sa anche aprirsi verso la speranza, diventando quasi una storia di formazione».
La Lettura