Un romanzo irriverente e scatenato, oltre ogni tabù
L’epopea di una donna furibonda e insofferente, in lotta contro un male invalidante e le ingiustizie del sistema.
Giovanna J. Giò vive in affitto nella periferia romana e cerca di sopravvivere con il magro stipendio di assistente universitaria. Insieme ad altri come lei, è costretta a subire i soprusi del professor Mazzetti, che a quasi ottant’anni non vuole saperne di mollare la cattedra. Ma Giovanna ha un piano: ottenere dall’Inps il riconoscimento della Sindrome Premestruale Perenne di tipo 1, che si è autodiagnosticata e che la rende costantemente di pessimo umore. Grazie a un assegno mensile, potrebbe così mollare il suo lavoro e dedicarsi alla lettura dei capolavori di John Fante, per il quale nutre un amore sconfinato... Con una scrittura caustica e piena di ironia, Donne di tipo 1 racconta l’insofferenza verso l’umanità e alcuni mali del nostro tempo: dalla questione di genere al precariato, alla salute del pianeta.
Roberta Casasole
Ha lavorato in una amministrazione pubblica, occupandosi di comunicazione e formazione. Nel 1998 ha vinto la sezione Lazio del Campiello Giovani. Ha pubblicato due racconti: uno per Fandango in una raccolta; l’altro nell’ambito del premio Subway, distribuito in 4 milioni di copie nelle metropolitane di Roma, Milano, Venezia e Napoli. E questo nonostante a Venezia non ci sia la metropolitana. Nel 2024 esce Donne di tipo 1.
«Roberta Casasole ribalta tutto, gioca con i luoghi comuni, li cavalca, li deride, li smonta all’occorrenza».
Repubblica.it