Suspense magistrale dall’autore di La ragazza di neve e Il gioco dell’anima
Si apre una crepa nel caso del piccolo Daniel, scomparso trent’anni prima. Una traccia da percorrere prima che si cancelli…
Staten Island, 1981. Una bicicletta rossa, abbandonata vicino a casa, è l’ultima traccia di Daniel Miller, un bambino di sette anni sparito nel nulla. Trent’anni dopo, quel mistero irrisolto torna a galla. Miren Triggs, reporter investigativa dal passato tormentato, segue l’eco di un’altra sparizione e scopre un cadavere con le labbra sigillate. Al suo fianco, Jim Schmoer, ex professore e scrittore d’inchiesta, e Ben Miller, il padre di Daniel, ex agente FBI che non ha mai smesso di cercare suo figlio. Insieme inseguono una verità che si è nascosta troppo a lungo, dove ogni indizio riapre ferite e ogni silenzio nasconde un urlo. Javier Castillo ci trascina ancora una volta in un thriller serrato e vibrante, dove il dolore non è solo memoria, ma l’unico sentiero possibile verso la verità.
Javier Castillo è cresciuto a Malaga. I suoi romanzi hanno ottenuto un enorme riconoscimento, sono in corso di traduzione in più di sessanta Paesi e hanno venduto più di un milione e trecentomila copie. Tra i suoi titoli di grande successo si ricorda il best-seller La ragazza di neve, da cui è stata tratta una serie Netflix.