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Il gioco del Suggeritore

Il gioco del Suggeritore

AUTORE: Donato Carrisi

PAGINE: 408

CODICE PRODOTTO: 857433

EDIZIONE: LONGANESI

PREZZO EDITORE: 22.00 €

PREZZO OFFERTA: 6.90 €



A dieci anni dal primo grande successo, ci regala un nuovo, potente thriller

Una trama fitta e intricata; un delitto frutto di una mente distorta, capace di manovrare chi è più debole. Proprio come in un videogioco.



Tre milioni di copie vendute e dieci anni dopo, Donato Carrisi torna sul luogo del delitto. Lo fa riprendendo le fila del Suggeritore e della protagonista di allora: Mila Vazquez, nel 2009 investigatrice specializzata nella ricerca di minori e oggi mamma, che ha costruito per sé e per la figlia un nido protetto dalla crudeltà del mondo. Coinvolta nelle indagini sullo sterminio di una famiglia, la ex poliziotta si trova in un gioco che la tocca sempre più da vicino. Un caso intricato, condotto da un personaggio oscuro che, grazie alla rete, ruba frammenti di vita altrui e li assembla a proprio uso e consumo. Dopo i successi di L’uomo del labirinto, Il cacciatore nel buio e La ragazza nella nebbia da cui Carrisi ha tratto il film omonimo questa nuova prova conferma il talento di un maestro del genere.

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È regista oltre che sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi best-seller internazionali Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto, La ragazza nella nebbia, dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente. «Carrisi è un maestro nel creare tensione e nel costruire meccanismi narrativi.»
Corriere della Sera

«Il suo è un percorso narrativo straordinario sul versante in ombra del genere umano, nel territorio infido e oscuro che appartiene a ciascuno di noi.»

La Stampa