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Il dado  tratto

Il dado tratto

AUTORE: Luca Fezzi

PAGINE: 384

CODICE PRODOTTO: 846295

EDIZIONE: LATERZA

PREZZO EDITORE: 22.00 €

PREZZO OFFERTA: 6.90 €



La fatidica frase che pose fine alla res publica

Con attento sguardo alle fonti e diverso focus storico, un saggio ripercorre i giorni che fecero seguito alla decisione di Cesare.



L´espressione è ormai entrata nell´uso a indicare una decisione irrevocabile: quella che Cesare prese il 49 a.C., quando, sfidando un ultimatum del senato, varcò in armi il Rubicone. Sia lui sia Pompeo intendevano assumere la carica di console ma mentre Pompeo si trovava già a Roma, Cesare era ancora nella Gallia Cisalpina e per formalizzare la sua candidatura avrebbe dovuto presentarsi nell´Urbe da privato cittadino, dopo aver deposto la carica di comandante e sciolto le sue legioni. Proprio allora Cesare pronunciò la fatidica frase (alea iacta est, il dado è tratto), decidendo di marciare su Roma, che nel frattempo Pompeo e la classe politica avevano abbandonato. Cosa avvenne in quei giorni? Fezzi ricostruisce gli eventi, offrendo uno sguardo nuovo su uno degli episodi più celebri della storia antica.

"Un giorno può avere il respiro di un´epoca: forse lo pensava anche Giulio Cesare, quando decise di varcare il Rubicone".
Andrea Giardina

Luca Fezzi, è professore associato di Storia romana presso l´Università degli Studi di Padova. Tra i suoi ultimi lavori si ricordano: Catilina. La guerra dentro Roma (2013); Modelli politici di Roma antica (2015) e Il corrotto. Un´inchiesta di Marco Tullio Cicerone (2016).